LETTERA A LA STAMPA

LETTERA A LA STAMPA

  • 8 maggio 2006

Terrorismo silenzio per le vittime
Ho letto sulla Stampa di ieri l’articolo con l’intervista a Sabina Rossa che riguardava, tra l’altro, l’annoso problema dei troppo facili pulpiti offerti a piene mani a pseudo ex terroristi o dissociati o tanti altri livelli della lobby dei protagonisti degli anni di piombo. Questo, in passato, noi dell’Associazione Italiana Vittime del Terrorismo l’abbiamo denunciato: sempre, o quasi, inascoltati.
Ci rendiamo conto che i morti non parlano, i feriti e i loro famigliari anche se lo fanno non fanno audience, non scrivono libri, e quindi gli addetti ai lavori rincorrono assassini liberati, attentatori e altri criminali ormai in libertà dorata, forse per dare spessore alla loro pochezza professionale, culturale o, come in alcuni casi, per riconoscenza a vecchi compagni di merenda.
Spero che in futuro città come Torino, che ebbe più di 40 morti, non venga offesa dal solito terrorista arricchito riciclato che dal solito lussuoso pulpito dica le sue pseudo verità sugli anni bui della nostra Repubblica, ricordando nel frattempo che, come nel caso di Rossa, non tutti gli assassini sono stati assicurati alla giustizia, la stessa giustizia negata a noi vittime. Non altro pretendiamo, solo giustizia e rispetto.
Giovanni Berardi, Associazione Italiana Vittime Terrorismo Torino