ONLINE LE SENTENZE SUI REATI DI CESARE BATTISTI EI PAC

ONLINE LE SENTENZE SUI REATI DI CESARE BATTISTI EI PAC

  • 30 gennaio 2009

In Francia da lungo tempo si disputa sui reati commessi da Cesare Battisti e sulla sua personalità. Di tanto intanto l’interessato ha rilasciato, e rilascia, interviste nelle quali rigetta tutte le accuse e si dichiara innocente.
Nell’ottobre del 2004, però, l’allora primo ministro francese Jean Pierre Raffarin, aderendo ad una rinnovata richiesta del governo italiano, firmò il decreto di estradizione in Italia dell’ex terrorista che venne arrestato a Parigi, ma si oppose al provvedimento. La magistratura francese, in attesa della decisione definitiva sul suo caso, lo mise in libertà sulla parola. Quando la sua estradizione poco tempo dopo venne confermata, Battisti era ormai fuggito in Brasile.
Puntualmente, anche in Sud America l’ex membro dei ‘Proletari armati per il comunismo’ segue il consueto copione che lo ha visto trasformarsi da terrorista a vittima di pretesi soprusi e di una ingiustificata persecuzione politica. In Brasile non mancano sostenitori della sua innocenza e ministri che mettono in dubbio addirittura l’imparzialità della nostra magistratura.

L’Associazione italiana vittime del terrorismo-Aiviter- mette ora in rete le tre sentenze di Corte d’Assise di Milano, di primo e secondo grado, emesse a carico di Cesare Battisti nel periodo dicembre ’88 – marzo ‘93, confidando in tal modo di contribuire a porre un oggettivo punto fermo almeno sui reati dell’ex terrorista e sull’operato dei nostri organi giudiziari.
Le sentenze sono le seguenti:

  • I Corte d’Assise di Milano del dicembre 1988 (.pdf 23 Mb);
  • I Corte d’Assise d’Appello di Milano del gennaio 1990 (.pdf 2,6 Mb);
  • Iter storico dei fatti allegato alla sentenza (.pdf. 7,2 Mb)
  • II Corte d’Assise d’Appello di Milano del marzo 1993 (.pdf 1,3 Mb):
  • quest’ultimo atto riguardò solo il delitto Torregiani poiché la Suprema Corte di Cassazione nell’aprile del 1991 aveva rinviato gli atti alla Corte d’Assise soltanto per quanto riguardava questo assassinio. In calce alla relativa sentenza è annotata la definitiva condanna all’ergastolo.

    Furono quindi ben quattro le pronunce giudiziarie nelle quali vennero esaminate, analizzate e dibattute le imprese di Battisti e degli altri militanti dei Pac.
    Leggendo la descrizione dei crimini di Battisti e dei suoi sodali, anche i suoi attuali compagni e sostenitori potranno valutare a che titolo lo sostengono e in chi hanno riposto la loro fiducia.