Archivio vittime: 1982

  • Giuseppe Rapesta

    • 6 maggio 1982

    Giuseppe Rapesta è agente della polizia ferroviaria: è in servizio alla stazione di San Pietro a Roma quando irrompono alcuni terroristi e lo uccidono.

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  • Valerio Renzi

    • 10 luglio 1982

    Il maresciallo Valerio Renzi è il comandante della stazione dei Carabinieri di Lissone: si reca all’ufficio postale per ritirare la posta quando si verifica una rapina. Alcuni terroristi assaltano l’ufficio postale e sparano in pieno volto al carabiniere Renzi che muore sul colpo.

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  • Franco Sammarco

    • 8 giugno 1982

    Franco Sammarco, con il collega Giuseppe Carretta, come consuetudine svolgono il compito di pattugliamento e perlustrazione nei pressi dello Stadio Flaminio a Roma. La sera dell’otto giugno 1982 sono attirati da un’auto sospetta in via Pietri e si avvicinano ignari della trappola, per un normale controllo. I tre terroristi dei Nar li aggrediscono: li fanno sdraiare a terra e li uccidono con un colpo alla nuca.

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  • Giuseppe Savastano

    • 21 gennaio 1982

    Il carabinieri Savastano con il collega Euro Tarsilli sono ad un posto di blocco a Monteroni d’Arbia e fermano l’autobus della linea Siena-Montalcino per un controllo. Su questo stesso autobus viaggiano 7 terroristi appartenenti ai Comunisti Organizzati per la liberazione proletaria che hanno appena compiuto una rapina in banca alla periferia di Siena ed hanno preso l’autobus nella fuga.
    Nasce un conflitto a fuoco e Savastano e Tersilli muoiono, muore anche il terrorista Lucio Di Giacomo mentre il maresciallo Augusto Barna rimane ferito gravemente. Gli altri terroristi riescono a fuggire,ma sono in seguito catturati.
    Savastano Giuseppe viene insignito della croce al valor militare alla memoria.

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  • Euro Tarsilli

    • 21 gennaio 1982

    Il carabinieri Tarsilli con il collega Giuseppe Savastano sono ad un posto di blocco a Monteroni d’Arbia e fermano l’autobus della linea Siena-Montalcino per un controllo. Su questo stesso autobus viaggiano 7 terroristi appartenenti ai Comunisti Organizzati per la liberazione proletaria che hanno appena compiuto una rapina in banca alla periferia di Siena ed hanno preso l’autobus nella fuga.
    Nasce un conflitto a fuoco e Savastano e Tersilli muoiono, muore anche il terrorista Lucio Di Giacomo mentre il maresciallo Augusto Barna rimane ferito gravemente. Gli altri terroristi riescono a fuggire,ma sono in seguito catturati.

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  • Antonio Palombo

    • 26 agosto 1982

    Il giorno 26 agosto 1982 un gruppo di terroristi delle Brigate Rosse-partito della guerriglia assale una jeep ed un furgoncino militare a Salerno.
    Una pattuglia della polizia interviene in aiuto e ne segue una sparatoria: i terroristi rubano le armi ai militari ed uccidono il caporale dell’Esercito Antonio Palombo, il poliziotto Antonio Bandiera e l’agente Mario De Marco che morirà tre giorni dopo per le ferite riportate.

    La palestra del 19º Reggimento Cavalleggeri “GUIDE” che ha sede nella Caserma Gen. D’Avossa di Salerno, è stata intitolata al “Caporale Antonio Palombo”.

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  • Antonio Pedio

    • 21 ottobre 1982

    Antonio Pedio è in servizio davanti alla agenzia numero 5 del Banco di Napoli, con il collega D’Alleo, quando alle 11 del mattino entrano due uomini e due donne. I quattro usano le 2 guardie giurate come ostaggi all’interno della banca. Compiono la rapina e al termine uno dei componenti il gruppo spara un colpo alla nuca dei 2 agenti pronunciando le seguenti parole: “Bastardi, è una lezione per gli schiavi del padrone”. Una terrorista tira fuori uno striscione rosso con la scritta BR e lo getta sui cadaveri, un altro getta sul pavimento alcune copie di un documento. Nel documento si denuncia il tradimento di Natalia Ligas che, arrestata, ha parlato facendo i nomi di decine di militanti.

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  • Antonio Galluzzo

    • 24 giugno 1982

    L’agente Antonio Galluzzo con il collega Giuseppe Pillon sono di guardia alla sede dell’Olp di Roma: un gruppo di neofascisti dei Nar assale i due agenti a colpi di mitra. Cadono entrambi sotto i colpi dei terroristi: Antonio Galluzzo muore all’ospedale per le ferite riportate mentre Pilloni riesce a salvarsi.

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  • Mario De Marco

    • 26 agosto 1982

    Il giorno 26 agosto 1982 un gruppo di terroristi delle Brigate Rosse-partito della guerriglia assale una jeep ed un furgoncino militare a Salerno.
    Una pattuglia della polizia interviene in aiuto e ne segue una sparatoria: i terroristi rubano le armi ai militari ed uccidono il poliziotto Antonio Bandiera, il caporale dell’Esercito Antonio Palombo, e l’agente Mario De Marco che morirà tre giorni dopo per le ferite riportate.

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  • Raffaele Delcogliano

    • 27 aprile 1982

    Raffaele Delcogliano è assessore regionale al lavoro della Campania per la Democrazia Cristiana: una moto costringe l’auto blindata a fermarsi in una via di Napoli. Una volta fermata l’auto è colpita da una serie di colpi d’arma da fuoco che uccidono l’assessore e il suo autista.

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  • Sebastiano D’Alleo

    • 21 ottobre 1982

    Sebastiano D’Alleo è in servizio davanti alla agenzia numero 5 del Banco di Napoli, con il collega Pedio quando alle 11 del mattino entrano due uomini e due donne. I quattro usano le 2 guardie giurate come ostaggi entrando in banca. Compiono la rapina e al termine uno dei componenti il gruppo spara un colpo alla nuca dei 2 agenti pronunciando le seguenti parole: “Bastardi, è una lezione per gli schiavi del padrone”. Un terrorista tira fuori uno striscione rosso con la scritta BR e lo getta sui cadaveri, un altro getta sul pavimento alcune copie di un documento. Nel documento si denuncia il tradimento di Natalia Ligas che, arrestata, ha parlato facendo i nomi di decine di militanti.

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  • Giuseppe Carretta

    • 8 giugno 1982

    Giuseppe Carretta, con il collega Franco Sammarco, come consuetudine svolgono il compito di pattugliamento e perlustrazione nei pressi dello Stadio Flaminio a Roma. La sera dell’otto giugno 1982 sono attirati da un’auto sospetta in via Pietri e si avvicinano ignari della trappola, per un normale controllo. I tre terroristi dei Nar li aggrediscono: li fanno sdraiare a terra e li uccidono con un colpo alla nuca.

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  • Antonio Bandiera

    • 26 agosto 1982

    Il giorno 26 agosto 1982 un gruppo di terroristi delle Brigate Rosse-partito della guerriglia assale una jeep ed un furgoncino militare a Salerno.
    Una pattuglia della polizia interviene in aiuto e ne segue una sparatoria: i terroristi rubano le armi ai militari ed uccidono il poliziotto Antonio Bandiera, il caporale dell’Esercito Antonio Palombo e l’agente Mario De Marco che morirà tre giorni dopo per le ferite riportate.

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  • Benito Atzei

    • 9 ottobre 1982

    Benito Atzei e il carabiniere ausiliario Giovanni Bertello istituiscono un posto di blocco nelle vicinanze di Corio Canavese, sono le 18.30 e fermano una Renault 5 azzurra. I tre giovani occupanti scendono apparentemente tranquilli, ma subito dopo impugnano le pistole e sparano sui due carabinieri: Atzei è colpito, Bertello risponde con una raffica di mitraglietta ed è ferito.
    Gli abitanti del luogo che accorrono trovano i due carabinieri a terra: Atzei muore durante la corsa disperata in ospedale mentre Bertello ha ferite gravi, ma non mortali. I terroristi fuggono su una Simca parcheggiata lì vicino.
    Dopo avere caricato un complice proveniente da Roma, il gruppetto di terroristi è partito da Caselle su due auto: una Dyane 6 di staffetta con una ragazza, seguita dalla Renault 5 di De Mattia, con a bordo un complice e l’ospite romano. Al posto di blocco passa la Dyane 6, ma la Renault viene fermata e il terrorista romano ordina di sparare.

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  • Antonio Ammaturo

    • 15 luglio 1982

    Appena salito sull’auto davanti alla propria abitazione il Vicequestore Ammaturo, capo della Squadra mobile della Questura, viene ucciso con il suo autista Pasquale Paola da un gruppo terrorista. Alcuni di loro, rimasti feriti in una sparatoria con la polizia durante la fuga, sono aiutati e curati grazie all’intervento di camorristi della Nuova famiglia.

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