Archivio vittime: 1981

  • sandrucci-renzo

    Sandrucci Renzo

    • 3 giugno 1981

    Alla periferia di Milano Renzo Sandrucci viene rapito da un commando delle Brigate Rosse. Il dirigente dell’Alfa Romeo si sta recando al lavoro scortato da una guardia giurata, ma dopo poco la sua auto viene bloccata da un’altra guidata da Nicolò De Maria. Ne scendono Gaetano Bognanni e Nicola Giancola che ammanettano e lasciano sul posto la guardia giurata, mentre rapiscono il dirigente. Renzo Sandrucci trascorre 50 giorni prigioniero della colonna Br “Walter Alasia”. Il dirigente Viene rilasciato illeso a Milano davanti allo stabilimento della Magneti-Marelli il 23 luglio 1981.

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  • Eleno Viscardi

    • 13 novembre 1981

    L’agente Viscardi insieme al suo collega sono alla stazione centrale di Milano e, nell’ambito di un controllo, chiedono i documenti a due giovani appena scesi da un treno: uno dei due giovani spara ed uccide Viscardi. Ferdinando Della Corte, questo è il suo nome, è subito arrestato con Giorgio Soldati e si dichiarano appartenenti a Prima Linea.

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  • Sebastiano Vinci

    • 19 giugno 1981

    Il vicequestore Vinci viene ucciso da un commando terrorista mentre è in auto fermo al semaforo in una strada di Roma. Il suo autista, l’agente Pacifico Votto, viene ferito gravemente.

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  • Vincenzo Tumminello

    • 19 ottobre 1981

    I due agenti stanno effettuando un sevizio di pattugliamento nella zona sud di Milano nei pressi di Lambrate.
    Notano la manovra sospetta di un’auto, ma basta pochissimo tempo ai terroristi per reagire ed attaccare scendono dall’auto e sparano subitaneamente agli agenti: Carlo Bonantuono e Tuminello Vincenzo muoiono mentre il collega Angelo Velati resta ferito.

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  • Giuseppe Taliercio

    • 20 maggio 1981

    Il direttore dello stabilimento petrolchimico della Montedison di Mestre Giuseppe Taliercio, viene rapito il 20 maggio 1981 nella sua abitazione da un gruppo di terroristi appartenenti alle Brigate Rosse per “processarlo”.
    Il 5 luglio, dopo 46 giorni di prigionia, Taliercio viene assassinato a 54 anni ed il suo corpo viene fatto ritrovare nel bagagliaio di un’auto presso uno dei cancelli dello stabilimento.

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  • Francesco Straullu

    • 21 ottobre 1981

    Il poliziotto Francesco Straullu e il collega Di Roma sono uccisi in un’ imboscata ad Acilia nei pressi di Roma: l’auto viene infatti investita da raffiche di mitra esplose da un commando appostato su due massi. Il capitano Straullu, massimo esperto di terrorismo neofascista della Questura di Roma e l’agente Di Roma sono uccisi da un commando dei Nuclei Armati Rivoluzionari.

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  • Francesco Rucci

    • 18 settembre 1981

    Francesco Rucci è vicebrigadiere degli agenti di custodia della sezione speciale di San Vittore e la mattina del 18 settembre 1981, mentre si sta recando al lavoro, almeno quattro terroristi gli tendono un agguato. L’agente è in auto: viene costretto a fermarsi e i terroristi gli sparano uccidendolo; infine fuggono lanciando un fumogeno.

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  • Romano Radici

    • 6 dicembre 1981

    Romano Radici è alla Piramide Cestia e sta procedendo alla identificazione di due giovani quando viene ucciso da uno dei due ragazzi a colpi di pistola.

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  • Luigi Maronese

    • 5 febbraio 1981

    La sera del 5 febbraio Valerio Fioravanti, il fratello Cristiano e Francesca Mambro, appartenenti ai Nuclei armati rivoluzionari, sono alla periferia di Padova nei pressi del canale Scaricatore e stanno ripescando un carico di armi che avevano precedentemente nascosto.
    L’auto dei Carabinieri in pattuglia li sorprende e i terroristi reagiscono immediatamente sparando. I due carabinieri Codotto e Maronese, benché feriti, ingaggiano un violento scontro a fuoco: feriscono gravemente Giuseppe Valerio Fioravanti che viene arrestato. Entrambi i carabinieri, tuttavia, muoiono sotto i colpi degli altri terroristi.

    Codotto e Maronese sono stati insigniti della Medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria per il “mirabile esempio di eccelse virtù militari, fulgido ardimento ed assoluta dedizione al dovere” come si legge nella motivazione di Enea Condotto. “Luminoso esempio di attaccamento al dovere spinto all’estremo sacrificio” come si legge, invece, nella motivazione di Luigi Maronese.

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  • Luigi Marangoni

    • 17 febbraio 1981

    Alle 8,20 del mattino Luigi Marangoni esce con l’auto dalla rampa del garage per recarsi al lavoro. Il commando è già lì in agguato. In quattro, armati di mitra e di lupara, bloccano subito l’auto di Marangoni e sparano in tre su di lui. Il bersaglio non è difficile poiché, nonostante le minacce ricevute, non è scortato. Il corpo del dott. Marangoni viene crivellato di colpi, così come l’auto.
    I terroristi fuggono, riescono ad allontanarsi e a far perdere le loro tracce nonostante che un’auto della Questura con targa civile accorra richiamata dagli spari e il funzionario ed il suo autista ingaggino uno scontro a fuoco coi banditi.
    La corsa al Policlinico sarà inutile e Marangoni muore lasciando la moglie Vanna Bertelè , la figlia Francesca di 17 anni e Matteo di 15 anni.

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  • Santo Lanzafame

    • 31 luglio 1981

    L’appuntato Santo Lanzafame sta rientrando a Nuoro dal suo giro di pattugliamento quando l’auto viene investita da una raffica di mitra: l’appuntato muore due giorni dopo per le ferite riportate.
    Lanzafame lascia la moglie e cinque figli.

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  • Antonino Frasca

    • 3 giugno 1981

    Antonino Frasca viene ucciso a colpi di pistola

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  • Ciriaco Di Roma

    • 21 ottobre 1981

    I poliziotti Ciriaco Di Roma e il collega Straullu sono uccisi in un’ imboscata ad Acilia nei pressi di Roma: l’auto viene infatti investita da raffiche di mitra esplose da un commando appostato su due massi. Il capitano Straullu, massimo esperto di terrorismo neofascista della Questura di Roma e l’agente Di Roma sono uccisi da un commando dei Nuclei Armati Rivoluzionari.

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  • Enea Codotto

    • 5 febbraio 1981

    La sera del 5 febbraio Valerio Fioravanti, il fratello Cristiano e Francesca Mambro, appartenenti ai Nuclei armati rivoluzionari, sono alla periferia di Padova nei pressi del canale Scaricatore e stanno ripescando un carico di armi che avevano precedentemente nascosto.
    L’auto dei Carabinieri in pattuglia li sorprende e i terroristi reagiscono immediatamente sparando. I due carabinieri Codotto e Maronese, benché feriti, ingaggiano un violento scontro a fuoco: feriscono gravemente Giuseppe Valerio Fioravanti che viene arrestato. Entrambi i carabinieri, tuttavia, muoiono sotto i colpi degli altri terroristi.

    Codotto e Maronese sono stati insigniti della Medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria per il “mirabile esempio di eccelse virtù militari, fulgido ardimento ed assoluta dedizione al dovere” come si legge nella motivazione di Enea Condotto. “Luminoso esempio di attaccamento al dovere spinto all’estremo sacrificio” come si legge, invece, nella motivazione di Luigi Maronese.

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  • Raffaele Cinotti

    • 7 aprile 1981

    L’agente Cinotti viene ucciso in un agguato nei pressi della sua abitazione. E’ caporeparto al settore isolamento giudiziario del carcere di Rebibbia.

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  • Luigi Carluccio

    • 15 luglio 1981

    Il 15 luglio 1981 una serie di attentati esplosivi viene compiuta nel centro di Como contro dei negozi: otto esplodono e cinque sono neutralizzati. Luigi Carluccio muore a 28 anni, in Viale Lecco dinanzi a una pasticceria, mentre cerca di disattivare uno di questi ordigni.

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  • Luigi Carbone

    • 27 aprile 1981

    Il brigadiere carbone fa parte della scorta dell’assessore regionale all’Urbanistica e all’Edilizia della Regione Campania Ciro Cirillo.
    L’esponente politico sta rientrando alla sua abitazione ed i terroristi circondano la sua auto, aprono il fuoco uccidendo l’autista Mario Cancello e l’agente di scorta Luigi Carbone, feriscono invece, il segretario dell’assessore Ciro Fiorillo.

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  • Ciro Capobianco

    • 5 dicembre 1981

    Il giovane agente Ciro Capobianco è in servizio presso la Polizia di Stato da soli due mesi: sulla via Flaminia, alle porte di Roma, un gruppo di neofascisti ingaggia uno scontro a fuoco con una pattuglia della polizia. Nella sparatoria viene ferito gravemente l’agente Capobianco che morirà dopo due giorni in ospedale di trepida attesa per le sue condizioni.
    E’ ferito nello stesso conflitto il militante dei Nar Alessandro Alibrandi, figlio di un noto magistrato e l’agente di polizia Salvatore Barbuto: il gruppo dei terroristi riesce comunque a fuggire a bordo di un’auto.

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  • Mario Canciello

    • 27 aprile 1981

    L’assessore democristiano Ciro Cirillo viene rapito nei presi della sua abitazione a Torre del Greco.
    Nell’agguato alla sua auto i terroristi sparano ammazzando l’autista Mario Canciello e l’agente di scorta Luigi Carbone, feriscono invece, il segretario dell’assessore Ciro Fiorillo.

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  • Carlo Bonantuono

    • 19 ottobre 1981

    I due agenti stanno effettuando un sevizio di pattugliamento nella zona sud di Milano nei pressi di Lambrate.
    Notano la manovra sospetta di un’auto, ma basta pochissimo tempo ai terroristi per reagire ed attaccare scendono dall’auto e sparano subitaneamente agli agenti: Carlo Bonantuono e Vincenzo Tuminello Muoiono mentre il collega Angelo Velati resta ferito.

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